Sanzioni e ritardi volo

Sanzione pecuniaria compensativa per disagi e ritardi di un volo: a chi la competenza?
E ancora tale competenza comprende anche i ricorsi individuali?
Risposta affermativa per entrambi i quesiti, secondo quanto affermato dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europa in una recente sentenza (29 settembre 2022); la Corte ha stato stabilito come la sanzione in questione possa essere comminata da un’autorità nazionale amministrativa, responsabile per la corretta applicazione del Regolamento UE sui diritti dei passeggeri aerei, anche a fronte di ricorsi individuali.
Ma non solo: essendo l’importo della sanzione standardizzabile e facilmente quantificabile, per poterla irrogare non sarà necessario il previo accertamento dei danni da parte del giudice civile.

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Ritardi e coincidenze

Ritardi nei voli in coincidenza prenotati con un unico biglietto: chi deve rimborsare?

L’onere del rimborso grava sul vettore responsabile del disagio arrecato al passeggero anche qualora sia diverso da quello che ha effettuato la prima tratta.

È quanto stabilito da una recente sentenza della Corte dell’Unione Europea – 6 ottobre 2022.

La ratio delle norme in materia, secondo l’interpretazione della Corte è la seguente: l’acquisto di un biglietto per un volo, con annessi cambi di compagnia e/o aereo, non può andare a discapito dei diritti dei passeggeri; la tutela degli stessi, infatti, non si riduce nel caso di voli con coincidenze e tratte effettuate da vettori aerei differenti.

Bagagli smarriti in aeroporto chi e come paga?

Anzitutto va chiarito come, in caso di danneggiamento, smarrimento o tardiva consegna dei bagagli, la compagnia aerea sia sempre tenuta a risarcire il passeggero.

Entrando nel dettaglio, in capo alle compagnie compagnie di paesi dell’Unione Europea e dei Paesi aderenti alla Convenzione di Montreal, sorge l’obbligo del rimborso delle spese sostenute per acquistare i beni di prima necessità, oltre a un risarcimento pari a 1.100 euro circa. 

Va ricordato, infine, come eventuali ulteriori danni vadano provati e, qualora non vengano riconosciuti dalle compagnie, gli stessi dovranno essere richiesti in sede giudiziaria.

Portali web: attività virtuali e responsabilità concrete

L’attività svolta dai gestori di portali internet, volta a promuovere l’acquisto di pacchetti vacanze, comporta l’attribuzione in capo agli stessi di responsabilità?

Risposta affermativa.
Per esempio, un portale web può essere chiamato a rispondere per le carenze del villaggio turistico.

Si tratta, nel caso di fattispecie, di un’applicazione del contratto di intermediazione turistica; così se da un lato i portali non possono essere ritenuti responsabili dell’inadempimento delle obbligazioni, proprie dei tour operator, dall’altro rimangono responsabili riguardo alle verifiche di accuratezza, completezza e correttezza delle informazioni a loro fornite e poi comunicate ai turisti.

Indennizzi e assistenza a terra come calcolarli?

Gli indennizzi per i disagi subiti dai passeggeri si calcolano in base alla durata e alla tipologia del volo e stesso discorso per quanto riguarda l’obbligo di prestare “assistenza a terra” da parte delle compagnie aeree che è differente a seconda della durata del ritardo e della tipologia di volo.
Ricordato come dopo cinque ore, il passeggero possa decidere di rinunciare al volo senza penali e con rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata, ecco gli indennizzi, peraltro riconosciuti solo per ritardi di almeno tre ore:

  • – 250 € per le tratte fino a 1.500 chilometri;
  • – 400 euro fino a 3.500 Km;
  • – 600 per tratte che superano i 3.500 chilometri.

Ricordato come gli indennizzi non scattino qualora la compagnia dimostri come il ritardo sia dovuto a circostanze eccezionali e imprevedibili, passiamo invece a qualche esempio riguardo all’obbligo di assistenza per le compagnie in caso di ritardo:

  • per voli intracomunitari ed extracomunitari con distanze inferiori o pari ai 1.500 Km, scatta allo scoccare della seconda ora;
  • per i voli intracomunitari con tratte superiori a 3.500 Km (e per tutti gli altri voli che percorrono distanze comprese tra 1.500 e 3.500 Km) dopo tre ore;
  • per i voli con distanze superiori ai 3.500 Km e diretti al di fuori dell’UE dopo le quattro ore.

Coincidenze e compensazioni

Compensazioni e coincidenze extra UE: esiste una qualche forma di tutela?
Risposta affermativa: la Corte di Giustizia Europea ha infatti in più occasioni statuito in merito.
La ratio della norma è la seguente: se il volo in partenza dall’Unione Europea prevede una o più coincidenze (ed è stato oggetto di una prenotazione unica), lo stesso va considerato come un unicum anche riguardo alla compensazione prevista dal Regolamento CE 261 del 2004; e ciò indipendentemente dal fatto che le coincidenze siano a cura di vettori non comunitari o abbiano destinazioni verso Paesi extra UE.
I relativi obblighi sorgeranno quindi in capo alla compagnia aerea che ha operato la prima tratta.

Viaggi annullati causa Pandemia: rimborsi in arrivo

Dopo 30 mesi rimborsi finalmente in arrivo per i viaggi aerei annullati fra l’11 marzo e il 30 settembre 2020 causa Pandemia da Corona Virus.

Sono infatti in scadenza i voucher la cui validità, dopo una lunga serie di proroghe (prima 12, poi 18 a seguire 24, per arrivare fino agli attuali 30 mesi) è arrivata a fino a oggi.Scaduto il termine, i (potenziali) passeggeri potranno quindi finalmente richiedere il rimborso di quanto anticipato a patto, ovviamente, di non aver usufruito dei voucher sopra citati.

Non va dimenticato infine come il rimborso (e i voucher prima dello stesso) possa essere richiesto per i viaggi non goduti causa una serie ben precisa di motivi: Lockdown, chiusura hotel o strutture ricettive, impossibilità di uscire dal comune di residenza o la propria regione (causa di restrizioni governative e positività al Covid) o ancora del contatto con un soggetto positivo (con conseguente quarantena obbligatoria).

Pacchetti turistici e responsabilità

Il Codice del Turismo stabilisce il principio secondo il quale l’organizzatore della vacanza è sempre responsabile per l’esecuzione dei servizi turistici compresi nel pacchetto acquistato. 

Tale responsabilità è indipendente da chi sia il prestatore dei servizi sopra citati (organizzatore stesso, suoi ausiliari, terzi). 

Premesso che il Codice prevede per il viaggiatore, in caso di inadempimento, una serie di rimedi specifici quali offerta di un viaggio alternativo, riduzione del prezzo, recesso dal contratto, se le manchevolezze dovessero essere molto gravi l’organizzatore potrà essere chiamato a rispondere anche del cosiddetto danno da vacanza rovinata; resta salvo, peraltro, il suo diritto a rivalersi nei confronti dell’effettivo responsabile del disservizio, vedi, per esempio, la compagnia aerea.

Vacanze rovinate, rimborsi ed esenzioni

Vacanze rovinate per la cancellazione improvvisa di un volo già prenotato. Chi paga? E ci sono delle esenzioni dalla responsabilità?

Anzitutto attenzione alla modalità di acquisto dei biglietti, perché se i titoli di viaggio sono stati comprati insieme a un pacchetto vacanza o sono inscindibilmente collegati allo stesso, il passeggero potrà rivolgersi direttamente al tour operator (vedi Codice del Turismo articolo 40 e seguenti).

Il citato codice prevede una serie di rimedi specifici a favore del passeggero che ha subito disagi, quali possibilità di godere di un viaggio alternativo, ottenere una riduzione del prezzo, recedere dal contratto, lo stesso però prevede diverse ipotesi di esenzione di responsabilità a favore delle compagnie aeree, soprattutto in presenza delle cosiddette circostanze eccezionali. Giusto per citarne qualcuna: chiusure dell’aeroporto, situazioni di instabilità politica, problemi di sicurezza, scioperi non programmati, forte maltempo, chiusura dello spazio aereo, per arrivare addirittura alla presenza di volatili all’interno del motore dell’aereo.

Biglietti su Internet e competenza

Il giudice italiano ha competenza in caso di contestazioni legate a biglietti aerei acquistati su Internet; tipica fattispecie di risarcimento del danno per inadempimento contrattuale a condizioni che la Compagnia abbia sul territorio italiano una  propria organizzazione e che il passeggero sia residente in Italia.
(Cass. Civ., sez. III, 13.09.2022 nr. 26869).